Viaggio in Thailandia: da Bangkok a Phuket fino ad arrivare a Patong

Da Bangkok, tramite autobus, fino a raggiungere dopo 12 ore di viaggio Phuket. E da lì ancora un'altra oretta e mezza tramite Sawngthaew fino ad arrivare finalmente a Patong.


DA BANGKOK A PHUKET ED INFINE A PATONG


Da Bangkok avevamo deciso di non prendere l'aereo e di optare per il mezzo più economico e che ci avrebbe permesso di vedere la Thailandia sotto un altro aspetto... Il nostro viaggio è cominciato al Southern Terminal di Bangkok che abbiamo raggiunto tramite un taxi. Appena arrivati, c'erano un sacco di bancarelle che vendevano tutti i biglietti per gli autobus di svariate direzioni. Il nostro biglietto l'abbiamo pagato 900 Baht (la moneta locale) a testa.
Era un biglietto di prima classe, anche se ovviamente non è comparabile ai nostri servizi. Il viaggio comunque è stato comodo, e anche i posti sull'autobus erano comunque larghi e confortevoli.
La maggior parte della tratta è stata notturna quindi molto tranquilla. All'interno dell'autobus c'era anche la toilette quindi non abbiamo avuto alcun problema. Durante il nostro tragitto, abbiamo fatto una tappa verso l'una e mezza di notte per mangiare qualcosina (mangiare??), il cibo potevano evitarlo anche perché a fianco a noi viaggiavano in parallelo altre compagnie che offrivano la stessa tipologia di servizio e sinceramente avevano una cena al sacco molto più invitante di quella che avevano offerto a noi. Conclusa questa tappa, siamo risaliti sull'autobus e abbiamo continuato il nostro viaggio alla volta di Phuket. Alle prime luci dell'alba, il paesaggio che avevamo davanti era cambiato radicalmente, dai grigi palazzoni di Bangkok al verde sconfinato della penisola di Phuket. Il cambiamento così radicale, ha riacceso in me la speranza che dopotutto questo viaggio proposto così insistentemente da Marco, in realtà non era stato così rovinoso. Amo il mare in ogni sua forma e vedere finalmente delinearsi l'inizio della nostra nuova avventura, aveva suscitato in me un'emozione molto forte. Mancavano ancora qualche ora al nostro arrivo, ma ovviamente ero impaziente di iniziare a scoprire quella terra magica. Ma nonostante tutte quelle ore di viaggio, ci aspettavano ancora un'oretta e mezza di ulteriori mezzi perché la nostra destinazione finale era Patong Beach. Arrivati alla stazione degli autobus, c'erano numerosi taxi che chiedevano prezzi veramente alti per accompagnarti in centro città o nelle città limitrofe. Io, che mi ero precedentemente informata tramite internet, sapevo che lì vicino passava un Sawngthaew.. cos'è? è una specie di furgoncino aperto con una serie di panche laterali e sopra il tetto dove appoggiare le valigie. Molto comodo in quanto, come dei normali autobus, esegue dei giri prestabiliti a tappe e puoi prenotare la tua salita/discesa semplicemente prenotandoti con il campanello. Questi autobus sono molto comodi e convenienti e vengono utilizzati sia dai locali che dai turisti per spostarsi continuamente. Comodi sì, se non avete appresso come me, 32 kg di valigia arrivati direttamente dall'Australia con me!! :) Ovviamente la valigia è veramente un ingombro da non sottovalutare quando si viaggia, io purtroppo non avevo preventivato questo viaggio, quindi avevo la valigia grossa da un anno di permanenza di Australia... Veramente scomoda!! Con tutta la buona volontà siamo comunque riusciti a caricarla sul Sawngthaew, e via andare!! Le facce degli altri passeggeri erano comiche, alcuni ci guardavano incuriositi, altri ridevano ma tutti sicuramente avranno pensato, "poverini"!! Eh già... Durante la tratta che ci avrebbe portato a Patong, incontriamo anche due signori italiani provenienti da Roma che oramai da anni passano sempre più tempo qui. Ci raccontano che qui la vita è molto meno cara rispetto in Italia ed è anche più rilassante. Qui puoi uscire e trovare ragazze con cui stare in "compagnia".
Lo dicono come se fosse una cosa normale, io ero alquanto scandalizzata ma ho comunque risposto con cortesia. Loro sembravano a proprio agio. Durante questo viaggio ho infatti visto che anche qui non è raro purtroppo trovare uomini di una certa età accompagnati a braccetto da giovanissime ragazze del luogo che diventano le loro fidanzate o mogli per un certo periodo di tempo. Ma perché lo fanno? In primis perché hanno un disagio economico che viene colmato anche solo temporaneamente dal turista, in quanto questi arzilli vecchietti pagano praticamente ogni loro sfizio, dalla cena fuori, ai vestiti, alla parrucchiera e telefono; oltre che vari regalini. Inoltre loro stesse vedono le proprie coetanee che si atteggiano in tal modo e pensano che non ci sia nulla di male. Questa conferma l'ho avuta anche da una ragazza thailandese che abbiamo conosciuto successivamente. Purtroppo questa situazione è aumentata anche dall'avvento dei turisti che ogni anno vanno in Thailandia, anche a scopo di turismo sessuale... Ecco una faccia amara, di questa terra veramente stupenda. 
Alla fine del nostro tragitto, siamo finalmente arrivati a Patong, ora non ci resta che andare direttamente all'hotel per posare le valigie e rilassarci un attimo, prima di infilarci in un costume ed iniziare a scoprire un po' questa meravigliosa città. 

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