Messico il nostro prossimo viaggio

Chi mi conosce sa che non sono una persona molto costante, parto a mille con un progetto e poi dopo il primo momento di euforia lo abbandono inesorabilmente. 
Cosa che putroppo è successo anche a questo blog.
Ho la passione per la scrittura, ho la passione per i viaggi, ma purtroppo odio profondamente tutta la parte di progetto che c'è dietro la scrittura creativa, ovvero tag, descrizioni, immagini e formati, SEO etc etc perchè mi sembra sempre di dover stare attenta a ciò che scrivo e nel modo in cui lo faccio.
Perciò per ovviare a questa cosa, ho deciso di rincominciando a pormi degli obbiettivi facilmente raggiungibili, in questo modo spero di riuscire ad essere costante.
Primo fra tutti, scriverò cose molto meno tecniche ma più personali, cosa che mi riesce alquanto bene visto che sono un libro aperto per tutti i miei amici :)
Secondo obbiettivo, pubblicare 'almeno' un articolo a settimana, sperando con il tempo di riuscire ad incrementare il numero di articoli scritti.
Terzo, al momento non c'è, direi che due per una persona come me sono abbastanza... ahahah!

Ma dopo questo breve momento di piagnisteo generale, ci rimettiamo in riga per scrivere un post che spero sia utile a molti, sto ripartendo nuovamente, ebbene sí, l'ho detto. Stavolta la destinazione è il Messico!
Non ci sono mai stata ma sto sperimentando nuovamente, dopo quasi un anno, l'euforia che comporta la preparazione per un nuovo viaggio!
La destinazione finale è Cancun, ma solo per una settimana, in quanto io e Marco abbiamo intenzione di spostarci a Playa del Carmen ed anche a Tulum, per avere una visione generale della Riviera Maya.
Il periodo di permanenza sarà di un mese e 10 giorni, più che abbastanza per poter visitare nel dettaglio tutta questa zona.

Cosa speriamo di trovare?
Informazioni! Una miniera di informazioni che ci aiutino a capire com'è la vita lì e se è possibile combinare qualcosa, investire, o semplicemente vivere in un paese splendido.

Siamo tornati giusto ieri dall'appuntamento con l'Ambasciata Messicana a Milano, un pomeriggio in cui ci siamo tolti qualche dubbio, ma non tutti. 
Ma siccome non ci arrendiamo (non ancora), abbiamo anche inviato diverse mail alle persone che attualmente risiedono lì e ci siamo iscritti ai gruppi Facebook di italiani in Messico.

Teniamo le dita incrociate :)







Viaggio in Australia: dopo un mese a Melbourne

Dopo un mese trascorso a Melbourne abbiamo deciso che era arrivato il momento di pensare alle farm, una tappa obbligatoria per poter rinnovare il secondo visto Working Holiday.

Melbourne


Periodo: Febbraio 2013

Permanenza: 2 anni


Quest'oggi mi accingo ad iniziare a raccontare la mia avventura nelle farm... Da alcuni odiate, da altri amate è da altri addirittura mai provate! Si perché dietro alle tanto sognate farm c'è come obbiettivo principale quello del rinnovo del secondo visto working holiday. La mia esperienza nel complesso non è andata male, anche se ho avuto veramente tante difficoltà, sopratutto perché il lavoro era veramente faticoso! Ovviamente le soddisfazioni arrivavano quando ricevevi la busta paga!! Tra le opportunità di rinnovo c'era anche la possibilità di fare woofing, ma in quel momento non era di certo un'opzione che volevamo prendere in considerazione, visto che non venivi pagato (anche se avevi comunque vitto ed alloggio pagato). 
La mia avventura inizia a Melbourne, era il Febbraio 2013, e dopo circa un mese di assoluto relax e giri turistici, ci siamo accorti che dovevamo capire cosa fare, se rimanere in città e cercare un lavoro, oppure iniziare a girare l'Australia per farm. La risposta immediata è stata la seconda opzione più che altro perché Melbourne aveva troppi cambiamenti repentini di clima, ed oramai l'avevamo già esplorata in ogni suo angolo! Avevamo bisogno di cambiare... Ecco allora che iniziamo a pensare alla possibilità di comprare una macchina, anche perché sapevamo che le farm comunque si trovavano nei pressi di località non proprio vicine alle grandi città e a volte anche difficili da raggiungere via treno. Inoltre le distanze qui in Australia si raddoppiano, quindi la macchina risulta alla fine il mezzo più comodo ed economico per viaggiare! Ovviamente io che amo comunque programmare ed informarmi bene, sapevo in anticipo che la targa più economica era quella targata Western Australia. Iniziamo quindi la nostra ricerca del fantomatico van... Dopo diverse visite a van più o meno belli e costosi, finalmente siamo riusciti a trovare quello adatto a noi!! Il nostro fantastico van ha la bellezza di 27 anni! Ma ancora funziona alla grande! Nei prossimi post spiegherò come mai ho deciso di prendere proprio la targa WA. La coppia di precedenti proprietari erano due ragazzi di 18 e 19 anni, tedeschi e giovanissimi! E si sa che i tedeschi sono particolarmente precisi con le loro auto.. 
Dopo un paio di giri di prova decidiamo che quello diventerà il nostro mezzo di trasporto e la nostra casa per i prossimi mesi. Non vi dico che emozione iniziare a guidare, il van essendo un po' anzianotto non aveva il servosterzo, anche se essendo comunque più piccolo rispetto ad altri in circolazione, era comunque più facile da guidare e da parcheggiare. Appena tornati a casa non ci restava che pulirlo bene dentro e fuori ed iniziare a pensare alla prossima meta.... CONTINUA 

Taronga zoo di Sydney: interessante, istruttivo e molto particolare

Giornata interessante e molto istruttiva trascorsa al Taronga Zoo di Sydney. Animali particolari e spettacoli entusiasmanti all'insegna di una giornata diversa dal solito!


Recentemente sono riuscita ad avere un giorno libero dal mio lavoro e un collega di lavoro mi ha gentilmente regalato il classico 2x1. Per questo motivo, unito anche alla curiosità, mi sono recata allo zoo di Sydney! Premetto che ogni volta che vado in qualche posto nuovo mi capita di vedere molto spesso anche lo zoo, non sono un'amante degli animali in cattività, però sono anche contenta di poter vedere animali di cui non avrei la possibilità di vedere dal vivo. Mi ha convinto anche il fatto che i soldi spesi del biglietto, a mio avviso non pochi, visto che parliamo di ben 46,00 dollari ognuno, andavano tutti interamente a progetti per la salvaguardia degli animali, per la cura e la manutenzione dello zoo e degli animali stessi. Insomma, tutti i dipendenti erano o volontari oppure erano dipendenti statali. 
C'è da dire che partivo un po' scettica perché dopo aver visto lo zoo di Tokyo non mi aspettavo nulla di meglio, invece le mie aspettative sono cambiate radicalmente e oltre ad aver visto tantissimi animali, ho anche imparato un sacco di cose nuove. 
Ho anche avuto l'occasione di poter collaudare per la prima volta la mia nuova macchina fotografica, Canon Eos 700D che per me che sono una principiante, ha dato molte soddisfazioni! Credo che l'acquisto di una fotocamera così bella, sia a mio parere, un investimento necessario a chi ha la passione per i viaggi! Mi ero veramente stancata di foto sfuocate, con poco zoom, mosse...e la mia povera compatta aveva oramai fatto più che bene il suo dovere!
Ecco allora che con molto orgoglio, pubblico alcune foto scattate con la mia nuova reflex!!
Gli animali erano veramente molteplici, dal Panda rosso, alla tigre e al leone, fino ad arrivare ai pipistrelli e ai serpenti...Insomma veramente una vasta scelta per tutti! Una visita che riuscirà ad incuriosire non solo i più piccoli!! 
Per chi fosse interessato o si trovasse nei paraggi o in visita a Sydney, consiglio una visita, per ogni informazione e per scaricare la mappa lascio anche il link del sito internet ufficiale del Taronga Zoo. Il sito è in lingua inglese ma è facilmente comprensibile. Come scritto in precedenza avrete anche la possibilità di scarica la mappa in pdf, anche se all'entrata del parco c'è comunque la possibilità di averla cartacea. All'interno dello zoo, inoltre, potrete assistere ad alcuni spettacoli completamente gratuiti. 
Vi segnalo quelli a cui io ho partecipato:
  1. Alle ore 11.00 ho partecipato al "Lemur Keeper Talk". C'era la volontaria che spiegava in modo semplice quali erano le caratteristiche principali dei lemuri e la loro capacità di comunicare attraverso l'uso della loro coda. Parlava della loro alimentazione e del fatto che allo zoo avessero solamente esemplari maschi per evitare la conseguente lotta per la supremazia e la femmina in questione. Molto interessante alla fine della spiegazione anche il giro all'interno della loro gabbia per poterli vedere da vicino. 
  2. Alle ore 12.00, mi sono recata al "QBE Free-Flight Bird Show", che come già indica il nome è un show sul volo libero degli uccelli. Questo è stato uno degli spettacoli più belli di quel giorno! Gli uccelli partivano direttamente dagli alberi per fare lo spettacolo, planando sulla testa degli spettatori. L'imponente condor però è stato veramente emozionante, un uccello così grosso che arrivava direttamente sul palco!
  3. Alla 1.00 p.m. invece ho avuto modo di vedere lo spettacolo delle foche, il "Seal Show", anche in questo caso le mie aspettative sono state più che soddisfatte! 
Lo spettacolo che invece mi ha un po' deluso era lo "Spider Keeper Talk", in cui venivano illustrati i ragni più pericolosi in circolazione, ovviamente tutti australiani. In sé era interessante, ma era mal strutturato e non molto propositivo nei confronti delle persone. Peccato perché sarebbe bello far conoscere maggiormente questi animali così temuti.

La nostra giornata si è conclusa con un giro panoramico sulla funicolare interna allo zoo che ci ha permesso di godere anche della magnifica vista dell'Opera House e del Sydney Harbour Bridge.

Viaggio in Australia: la terra dei canguri ci sta aspettando

Eccoci con una nuova avventura alla conquista dell'Australia, partenza il 16 febbraio 2012 alla scoperta di questa meravigliosa terra!


DICEMBRE 2011

Odio la monotonia... questa è una cosa che non mi stancherò mai di ripetere, e odio anche fare i bagagli (ma questo non è veramente un problema irrisolvibile) eheheh...Comunque dopo circa 3 anni passati a fare lo stesso lavoro, ho deciso che ne avevo abbastanza, il lavoro in sé non era mica male, ma non era quello che stavo cercando io in quel momento. Ecco allora che il mio ragazzo mi viene in soccorso e mi chiede: "Perché non ce ne andiamo in Australia?"
Devo dire che la proposta all'inizio mi ha spiazzato (neanche mi avesse chiesto di sposarmi!!) ma poi ci ho riflettuto un attimo ed ho pensato: "Già, perché no?". Ed ecco allora che ancora una volta il mio preziosissimo computer ci viene in soccorso. Iniziamo in questo modo a capire quali sono i visti migliori per noi ed ecco che subito ci salta all'occhio un visto particolare, il Working Holiday Visa. Questo visto è miracoloso, ma vediamolo meglio nel dettaglio: esso consente a tutti coloro che non hanno ancora compiuto il 31esimo anno di età di rimanere il Australia per 12 mesi (a cui farà fede il timbro sul passaporto di entrata) per lavorare full-time per lo stesso datore di lavoro per un massimo di 6 mesi, scaduti i quali dovrete necessariamente cambiare datore. Esso ti permette anche di studiare fino a 4 mesi (ad esempio frequentando una scuola di inglese). E se nell'arco di quest'anno si lavora per almeno 88 giorni in alcuni settori specifici, è possibile fare una seconda richiesta di visto che sarà valido per un ulteriore anno. Insomma, capite che l'Australia ci stava dando l'opportunità di rimanere per ben 2 anni sul territorio, potendo lavorare, viaggiare, studiare e ovviamente anche mettere da parte qualcosa? Questa era veramente un'opportunità da non sprecare.
Dopo aver capito che avremmo trascorso inizialmente un anno lontano da casa, non ci restava che dirlo ai nostri genitori. Io personalmente non ho incontrato molte difficoltà, mia mamma ha sempre detto che bisognava viaggiare nella vita. Il problema più grande è stato dirlo ai genitori di Marco, non perché fossero contrari, ma perché i suoi genitori sono comunque molto protettivi, ed avrebbero voluto che anche Marco avesse contribuito a portare avanti l'azienda di famiglia. 
Non sono genitore, quindi probabilmente non potrò capire fino in fondo cosa abbiano provato i nostri genitori al momento della partenza; credo sia comunque doloroso veder il proprio figlio lontano da casa per così tanto tempo. Ma credo anche che questa scelta sia normale, così come cercare una casa o sposarsi ed avere figli; semplicemente non è una scelta molto comune. Fatto sta che il 16 febbraio 2012 è arrivato veramente in fretta, ancora dovevamo finire le nostre valigie, anzi a dirla tutta speravo di riuscire a mettere dentro tutto l'armadio ma purtroppo ciò non mi è stato possibile! L'ora era finalmente arrivata, all'aeroporto c'erano tutte le persone a cui volevamo bene! Ma per questa avventura non saremmo partiti soli! Perché ad accompagnarci c'erano anche due nostri amici, anch'essi italiani che hanno deciso di aggregarsi a noi!! Ecco allora che eravamo tutti pronti ad incominciare questa nuova avventura chiamata Australia!! 

Thailandia - Patong, città magica e spiagge da sogno

Eccoci arrivati a Patong finalmente, abbiamo soggiornato al Baan Tonnam Guesthouse che è gestito da un simpatico signore australiano :) L'Australia ci segue fino a qui!! Eccoci indossare il costume, prendere il telo e via in spiaggia per incontrarci con un nostro amico italiano che sta pensando di trasferirsi qui.



PATONG E LE SUE SPLENDIDE SPIAGGE


Dopo tante ore di viaggio eccoci arrivati finalmente a Patong, lì avevamo prenotato tramite il sito Booking, una camera doppia al Baan Tonnam Guesthouse, questa guesthouse è gestita da un australiano che vive qui da anni. Al momento della prenotazione le recensioni mi erano sembrate molto positive; per questo motivo ho deciso di optare per questa soluzione, seppure non rimanendo fronte mare, avevamo comunque la nostra tranquillità ed il prezzo delle camere era decisamente buono. Appena arrivati siamo stati accolti da un simpatico ragazzo thailandese molto sorridente che ci ha aiutato con i bagagli fino in camera. Il poverino ha dovuto portare la mia valigia fin su per la rampa di scale!!

Perchè viaggiare? Il coraggio di cambiare vita e continuare a viaggiare nonostante tutto...

Il viaggio che da sempre mi ha affascinato, ha preso il sopravvento 2 anni fa... Da lì è iniziata la mia avventura intorno al mondo che è tutt'ora attiva!!


Perché viaggiare?


Perché viaggiare? Questa domanda è da sempre una delle domande che mi vengono poste di continuo da tutti quelli che attualmente sono ancora a casa, seduti ed insoddisfatti della vita. Tutti si lamentano, vorrebbero cambiare vita, ma non hanno il coraggio di farlo, alcuni per il lavoro, altri per paura. Ecco io ho da sempre avuto la curiosità di scoprire paesi nuovi e conoscere anche persone... Dopo un anno che facevo le solite vacanze in un posto, mi ero già stancata, volevo conoscere, capire, cambiare qualcosa... Questa parte del mio carattere mi ha da sempre affascinato, dopo un certo periodo di tempo perdo interesse per ciò che sto facendo, sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli. 

Viaggio in Thailandia: da Bangkok a Phuket fino ad arrivare a Patong

Da Bangkok, tramite autobus, fino a raggiungere dopo 12 ore di viaggio Phuket. E da lì ancora un'altra oretta e mezza tramite Sawngthaew fino ad arrivare finalmente a Patong.


DA BANGKOK A PHUKET ED INFINE A PATONG


Da Bangkok avevamo deciso di non prendere l'aereo e di optare per il mezzo più economico e che ci avrebbe permesso di vedere la Thailandia sotto un altro aspetto... Il nostro viaggio è cominciato al Southern Terminal di Bangkok che abbiamo raggiunto tramite un taxi. Appena arrivati, c'erano un sacco di bancarelle che vendevano tutti i biglietti per gli autobus di svariate direzioni. Il nostro biglietto l'abbiamo pagato 900 Baht (la moneta locale) a testa.
Era un biglietto di prima classe, anche se ovviamente non è comparabile ai nostri servizi. Il viaggio comunque è stato comodo, e anche i posti sull'autobus erano comunque larghi e confortevoli.